La Fitoterapia Cinese
La parola fitoterapia è composta da due parole:
– fito, che significa pianta;
– terapia, che significa trattamento.
La fitoterapia è dunque il trattamento di disturbi o malattie a base di piante.
La medicina erboristica cinese si basa su combinazioni di estratti di erbe per prevenire le malattie e ripristinare l’equilibrio energetico.
La Fitoterapia
La fitoterapia sfrutta le proprietà terapeutiche dei farmaci fitoterapici per trattare e curare varie condizioni di salute. Si basa sul principio che molte piante contengono delle sostanze naturali, chiamate principi attivi, che hanno effetti fisiologici sul corpo.
Queste sostanze possono avere proprietà
- antinfiammatorie,
- analgesiche,
- antimicrobiche
- antiossidanti.
Questi principi attivi vengono estratti dalle piante ed è con tali estratti che vengono creati i farmaci fitoterapici.
La farmacologia cinese richiede conoscenze e studi specifici

Come Funziona la Fitoterapia?
La fitoterapia sfrutta le proprietà terapeutiche dei farmaci fitoterapici per trattare e curare varie condizioni di salute. Si basa sul principio che molte piante contengono delle sostanze naturali, chiamate principi attivi, che hanno effetti fisiologici sul corpo.
Queste sostanze possono avere proprietà
- antinfiammatorie;
- analgesiche;
- antimicrobiche;
- antiossidanti.
Questi principi attivi vengono estratti dalle piante ed è con tali estratti che vengono creati i farmaci fitoterapici.
La farmacologia cinese richiede conoscenze e studi specifici super approfonditi.
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Fitoterapia Rimini – I Trattamenti
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FITOTERAPIA RIMINI
I trattamenti fitoterapici sono il fiore all’occhiello di Erika Francese, che si realizza in questo ambito quale specialista della medicina tradizionale cinese e della fitoterapia a Rimini

Cosa significa “fitoterapico”?
Il termine “fitoterapico” si riferisce i rimedi che sono considerati veri e propri farmaci. Questo avviene perché sono approvati e regolati dalle autorità sanitarie e sottoposti a controlli di qualità, efficacia e sicurezza. La differenza rispetto ai farmaci di sintesi è che i fitoterapici derivano esclusivamente da fonti naturali. I farmaci di sintesi, invece, contengono principi attivi creati in laboratorio.
I rimedi fitoterapici possono essere assunti in diverse forme. Queste includono capsule, compresse, tisane o pomate. La scelta dipende dalle necessità terapeutiche e dalle preferenze individuali. Una volta assunti, i principi attivi delle piante agiscono sul corpo e lo aiutano nelle varie circostanze. La medicina erboristica cinese rappresenta uno dei contributi più grandi e ampiamente studiati della medicina tradizionale cinese. I fondamenti si basano su un’ampia esplorazione e ricerca. Questa analisi è stata condotta per secoli.
Alcune Caratteristiche – La Fitoterapia
Tutte le civiltà hanno sempre utilizzato le piante a scopo curativo. Ancora oggi è la medicina più praticata nel mondo.
Le erbe cinesi danno una marcia in più al medico agopuntore!


La fitoterapia ha un campo di applicazione è ampio. È in gran parte complementare all’agopuntura. Fa parte dello stesso sistema diagnostico e terapeutico. L’agopuntura e il massaggio, considerate tecniche esterne, si combinano bene con la farmacologia cinese e la dietetica. Queste ultime sono tecniche interne. Spesso, si potenziano a vicenda.

Una proprietà distintiva della medicina cinese è la sua capacità di consentire una differenziazione precisa dei sintomi. I modelli di malattia vengono trattati in base alle proprietà delle singole erbe. Con questo sistema, è possibile costruire una formula unica con erbe selezionate per le loro caratteristiche e funzioni specifiche.

È particolarmente efficace in ginecologia, disturbi dell’umore, cefalee, per trattamento della dismenorrea. E nella variegata gamma dei disturbi che accompagnano il climaterio, dalle vampate di calore ai disturbi dell’umore. Mal di testa, difficoltà di digestione e stress sono piccoli problemi che possono rovinarvi la vita. Niente è meglio delle piante medicinali.

La fitoterapia: un trattamento di nicchia?
In Cina la fitoterapia o farmacologia cinese è molto diffusa. Addirittura, è utilizzata più spesso della stessa agopuntura nelle terapie sia ambulatoriali sia ospedaliere. In Italia, anche se è presente da diversi anni, la fitoterapia cinese è indubbiamente meno diffusa. Infatti, l’agopuntura è approdata in Italia negli anni Sessanta; la fitoterapia Soltanto negli anni Ottanta. Inoltre, è meno conosciuta non soltanto dal pubblico, ma dagli stessi medici esperti in agopuntura.
I quali, durante i corsi di formazione in questa disciplina, ricevono in realtà soltanto nozioni di base in farmacologia cinese. La materia, invece, richiede un approfondimento specifico, che può durare fino a due anni. Sono ancora in pochi, tuttavia, a iniziare questo percorso. Un deterrente è certamente il fatto che si tratta di uno studio faticoso e, almeno all’inizio, un po’ noioso, che implica uno sforzo nozionistico per tenere a mente nomi e proprietà delle erbe e le numerose ricette. Inoltre, rispetto all’agopuntura, in fitoterapia alcuni aspetti della diagnosi – del polso o della lingua ad esempio – assumono una rilevanza specifica, e in taluni casi essenziale.

La fitoterapia: una terapia solo da donne? NO!
Negli ultimi anni, si è registrato un aumento dei pazienti di sesso maschile, rispetto a circa 25 anni fa, quando la fitoterapia attirava quasi esclusivamente il gentil sesso. Evidenze interessanti sono analizzabili al link sotto, con la sintesi del Rapporto Eurispes 2017. L’approccio alle cure, tuttavia, resta lievemente diverso, tra maschi e femmine.
– finalizzato a lenire varie forme di dolore, nei pazienti uomini.
– più ampio e aperto nelle donne, maggiormente propense ad intraprendere percorsi di benessere generale dell’organismo, anche a più lungo termine.
La terapia risulta efficace ed adatta per entrambi i sessi. La decisione di intraprendere un percorso di fitoterapia va presa valutando ogni singolo caso. E considerando, in funzione delle esigenze di ciascun paziente, quali siano le modalità più adeguate nel contesto di un approccio globale alla persona e non ancorato alla patologia. Fondamentale è il ruolo del medico durante la fase diagnostica.

Come si modula la fitoterapia con le altre terapie MTC?
Anche qui, dipende dai singoli casi. Può accadere, ad esempio nella cefalea, di iniziare il trattamento con l’agopuntura e poi, dopo aver raggiunto con questa un buon risultato, di inserire le erbe cinesi in fase di mantenimento, diradando le sedute di agopuntura.
Ci sono poi persone che non amano gli aghi, e con esse la fitoterapia è un ottimo alleato. Altre persone, invece, sono curiose e propense a sperimentare questo metodo di cura Oltre che con l’agopuntura, ottima complementarietà con la fitoterapia c’è con la dietetica cinese. Si tratta di un ambito che suscita peraltro notevole interesse… anche se a questo interesse non sempre corrisponde il rispetto puntuale delle indicazioni ricevute.
In generale, ciò che si realizza è una mediazione fra le tecniche della Medicina Tradizionale Cinese e ciò cui ogni singolo paziente è più propenso, poi, a sottoporsi. Il miglioramento è tanto più positivo quanto più chi si rivolge alla medicina cinese è incline a modificare il suo stile di vita.
La Fitoterapia: Qualche Esempio
- Piante come la valeriana, la passiflora e la melissa hanno effetti calmanti. Possono aiutare a contrastare stress, ansia, agitazione e insonnia.
- Zenzero e camomilla sono utilizzate per alleviare problemi digestivi come gonfiore, nausea e crampi addominali.
- Arnica, artiglio del diavolo e salice bianco sono alcune delle piante note per le loro azioni antinfiammatorie e analgesiche.
- L’echinacea e il sambuco vengono utilizzati per sostenere le difese immunitarie. Soprattutto nei periodi freddi.
- Piante come calendula e aloe vera sono utili per la pelle. Aiutano a lenire e rigenerare in caso di irritazioni. Sono efficaci anche per scottature e piccole ferite.




La Fitoterapia – Qualche Altra Curiosità
Si può dire che i primi medicinali utilizzati al mondo siano stati fitoterapici. Nell’antichità, infatti, ci si curava con le piante quando non esistevano i farmaci. In realtà i farmaci moderni non hanno in alcun modo perso il loro legame con la fitoterapia.
Esistono tutt’oggi infatti dei farmaci molto potenti ancora totalmente a base di piante. I digitalici, per esempio, sono farmaci cardiotonici, che servono cioè ad eccitare il battito cardiaco quando è troppo debole.
Se vogliamo indagare oltre, vedremo che il legame con la fitoterapia probabilmente sarà indissolubile. I farmaci più utilizzati infatti non sono assolutamente frutto dell’intelligenza umana ma sono totalmente “ispirati” alle piante.
Gli antidolorifici, come ad esempio il brufen, l’aulin e la tachipirina, contengono sostanze ispirate al primo analgesico. Questo primo analgesico è l’acido acetilsalicilico, ricavato al 100% dalla pianta di salice.
Anche se spesso vengono confuse, omeopatia e fitoterapia sono completamente diverse. L’omeopatia si basa su di un principio specifico “similia similibus curantur”, che significa “il simile cura il simile”.
Se vogliamo analizzare anche la parola omeopatia, vediamo che è formata da due parole. La prima è omeo, che vuol dire uguale. La seconda è patia, che vuol dire malattia. In pratica l’omeopatia si basa sul principio che bisogna stimolare il corpo in modo che si difenda da solo.
I rimedi omeopatici utilizzano sostanze che causano gli stessi problemi della malattia. Questo stimola una reazione più efficace del corpo. Naturalmente queste sostanze vengono utilizzate in quantità infinitesimali perché in grandi dosi causerebbero sintomi simili a quelli della malattia.
Ad esempio, i grani di Apis mellifica sono tra i rimedi omeopatici più conosciuti e usati. Si ottengono direttamente dal veleno dell’ape. Servono principalmente per curare punture d’insetti, ma anche fenomeni allergici.
La questione della sicurezza e della qualità dei preparati di origine vegetale è comunque importante, quale che sia l’angolazione da cui la si affronti…
Con le ricette fitoterapiche cinesi, come con qualsiasi farmaco, agiamo sempre guidati dall’appropriatezza della prescrizione. È essenziale anche l’uso corretto. Se ci si attiene a questi principi, imperativi nella prassi medica, timori e riluttanze sfumano. In tema di sicurezza, inoltre, occorre distinguere fra la Farmacopea tradizionale cinese. Questo corpus include un imponente numero di piante, funghi medicinali, oltre a rimedi animali e minerali. Poi ci sono le erbe e formulazioni che si possono utilizzare in Europa. Qui, a livello nazionale, si segue un elenco di piante autorizzate dal Ministero della Salute.
Da qualche anno, si affianca la lista europea Belfrit, redatta in collaborazione da Italia, Francia e Belgio. Il numero delle piante che si possono impiegare è stato ridotto in misura consistente. Di conseguenza, parliamo di piante prescrivibili in tutta sicurezza. Le erbe cinesi devono essere acquistate in farmacia. Si trovano anche nelle pochissime erboristerie specializzate. In quei luoghi, sono disponibili prodotti registrati e notificati. Questi conformi alle rigorose norme che orientano la vendita in Italia e in Europa.
Le ricette di fitoterapia cinese devono essere prescritte da medici. Questi professionisti conoscono anche la farmacologia occidentale. Si muovono con competenza tenendo conto di orientamenti generali. Fanno riferimento sia all’esperienza clinica sia alla tradizione. Questa ci insegna che bisogna essere molto cauti con quei farmaci di sintesi di per sé poco maneggevoli. È importante evitare di associarli con le formulazioni cinesi. Nella grande maggioranza dei casi, tuttavia, la combinazione tra erbe cinesi e farmaci di sintesi è possibile. Bisogna operare nel rispetto della specificità di ogni paziente. Le sue patologie devono essere valutate con attenzione. La pratica della medicina cinese a base di erbe è sia arte che scienza. Utilizza approcci razionali e intuitivi al trattamento. Sebbene la medicina tradizionale cinese offra molteplici approcci e modalità per il trattamento delle malattie. Tuttavia, richiede una conoscenza approfondita del disturbo del paziente.
È necessaria anche una diagnosi differenziale accurata. Anche una prescrizione precisa di erbe è necessaria per qualsiasi effetto curativo. Quando si costruisce una formula a base di erbe, è essenziale selezionare le erbe più appropriate. Bisogna tenere conto di eventuali precauzioni e controindicazioni. È importante valutare il dosaggio appropriato. Considera anche eventuali metodi di preparazione idonei. Comunemente, le erbe cinesi vengono prescritte come una formula, sebbene possano essere prescritte come un’unica erba (Chen, 2012). Il dosaggio è un altro fattore critico nella medicina cinese a base di erbe. Esso è variabile. Solitamente si basa sulla corporatura del paziente, sulla costituzione, sulla gravità dei sintomi e sulla durata della malattia.
La fitoterapia è una pratica naturale che utilizza piante e sostanze vegetali per trattare disturbi e migliorare la salute. Tuttavia, non deve indurre in inganno. Presenta anche alcune controindicazioni che è importante considerare. Infatti, non tutte le piante sono adatte a tutti.
Alcuni rimedi fitoterapici, proprio come i farmaci, possono causare effetti indesiderati. Possono anche interagire con altri farmaci. Andiamo a vedere la fitoterapia cosa causa o forse sarebbe meglio dire, cosa potrebbe causare.
Alcune piante possono causare effetti collaterali, come reazioni allergiche, disturbi gastrointestinali o interazioni con farmaci prescritti. Per esempio, il ginseng può aumentare la pressione sanguigna. Può anche interagire con anticoagulanti. L’iperico è noto per le sue proprietà antidepressive. Può ridurre l’efficacia di diversi farmaci, tra cui contraccettivi orali e anticoagulanti.
È sempre fortemente raccomandato consultare un medico prima di utilizzare rimedi fitoterapici. Questo è particolarmente importante in condizioni come la gravidanza, l’allattamento o in caso di patologie croniche. Inoltre, è importante seguire le dosi consigliate, poiché l’uso eccessivo di alcune piante può portare a tossicità o effetti indesiderati.
Pertanto, sebbene la fitoterapia offra numerosi benefici, è essenziale informarsi sulle potenziali controindicazioni. Inoltre, bisogna considerare le interazioni con altri farmaci per garantire un uso sicuro ed efficace dei rimedi naturali.
La fitoterapia rappresenta un valido alleato per chi desidera prendersi cura di sé e curarsi in modo naturale ed efficace. Utilizzando le proprietà delle piante è possibile ottenere ottimi risultati senza ricorrere a metodi invasivi o chimici. È fondamentale approcciare alla fitoterapia con consapevolezza.
Ricorda che i rimedi fitoterapici non sostituiscono uno stile di vita sano. Questo include una dieta varia ed equilibrata e anche attività fisica regolare. Inoltre, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute. Questo è importante prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico. L’obiettivo è garantire la sicurezza e l’efficacia dei rimedi scelti.
Sperimentando diverse piante, scopri quali funzionano meglio per te. In questo modo, puoi avvicinarti ai tuoi obiettivi di benessere. Sentiti meglio con il tuo corpo. La fitoterapia è un percorso verso uno stile di vita più sano e armonioso.
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