Oggi affronteremo il tema dei cosiddetti “sintomi inspiegabili” in medicina. Della individuazione dei fattori emotivi alla loro base. E della loro cura e diagnosi.

Parliamo dunque di fattori emotivi alla base dei sintomi inspiegabili dalla medicina. Un aspetto che amo dell’Agopuntura e della Medicina Tradizionale Cinese è che non vi è separazione tra mente e corpo. Psiche e fisico vengono considerati come un tutt’uno. Tale concezione è purtroppo stata persa dalla medicina occidentale. Questa, sin dai tempi di Cartesio, ha iniziato a dividere le problematiche corporee da quelle mentali. Tuttavia, queste due dimensioni sono strettamente interconnesse. La sofferenza psicologica può causare problemi di salute corporei e, contemporaneamente, disturbi fisici possono condizionare lo stato psichico.

A far da ponte tra queste due dimensioni troviamo le emozioni. Esse creano dei cambiamenti fisiologici nel nostro corpo e nella nostra psiche. In particolare, quando le emozioni rimangono inconsce, esse si scaricano nel corpo, creando disturbi a uno o più apparati. Ogni persona ha una propria modalità di scarico dell’ansia che i fattori emotivi inconsci generano. Questo circuito è alla base dei disturbi psicosomatici e dei sintomi medici inspiegabili.

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    sintomi inspiegabili e istdp

    1. Sintomi Inspiegabili: DIAGNOSI E CURA

    Parliamo in modo chiaro del fenomeno dei sintomi inspiegabili – e di come diagnosticarlo, parlo nel video seguente. Tratto dal convegno “La prevenzione alla luce della PNEI”, tenutosi a Milano il 25 Febbraio 2017 ed organizzato dall’OMCeO. Potete trovare di seguito l’intervento sulla diagnosi dei sintomi inspiegabili della dott.ssa Erika Francese.

    2. La valutazione dei fattori emotivi e dei sintomi inspiegabili

    A Rimini, il Dott. Nicola Galetta tratta i fattori emotivi. Si occupa anche dei sintomi inspiegabili alla base di comportamenti disturbanti. È psicologo e psicoterapeuta e utilizza l’ISTDP. Cito dal suo sito:

    L’acronimo Istdp sta per Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy. Si tratta, in sintesi, di un tipo di psicoterapia breve ad indirizzo psicodinamico.

    Con il termine “psicodinamico” ci si riferisce a tutti gli approcci che postulano l’esistenza dell’inconscio. Siamo ovviamente nell’ambito della psicologia. Questi approcci vedono nella sofferenza psicologica il riflesso di un conflitto intrapsichico.

    Riassumendo, per “conflitto psichico” si intende l’impossibilità, per diverse ragioni, di soddisfare un impulso inaccettabile. Esso viene quindi rimosso dalla coscienza e diviene inconscio.

    Questi impulsi – e le emozioni ad essi associate – generano ansia inconscia. Dalla quale l’individuo si protegge, strutturando i cosiddetti “meccanismi di difesa”.

    Tutte le terapi3 tradizionali psicodinamiche tendono, attraverso il colloquio clinico, a far emergere gli aspetti conflittuali… e ad elaborarli, attraverso un processo di tipo intellettuale, che si esplica nel dialogo e nella relazione con il terapeuta.

    L’istdp, in questo senso, introduce degli elementi rivoluzionari nel metodo di lavoro, accelerando significativamente il processo terapeutico e aumentandone l’efficacia. Essa, infatti ,si concentra sul permettere all’individuo, attraverso una partecipazione attiva del terapeuta, di sentire le emozioni/impulsi che sono bloccati.

    In questo processo, lo psicoterapeuta costruisce una solida alleanza terapeutica. Monitora, inoltre, costantemente le vie di scarica dell’ansia. Tramite ciò, sostiene attivamente la persona ad abbandonare le sue difese e a lasciare che le sue emozioni complesse emergano.

    Quando la persona diviene capace di accedere e sentire queste emozioni/impulsi, l’ansia inconscia che queste generavano diminuisce. E, di conseguenza, anche la necessità di proteggersi da essa attraverso i meccanismi di difesa. Quando la struttura difensiva perde di rigidità, tutti i sintomi (ansia, depressione, disturbi psicosomatici, etc…) tendono a sparire.

    L’innovazione sostanziale è questa: con la psicoterapia dinamica breve intensiva non si interpretano più le difese e i comportamenti dell’individuo. Bensì, si aiuta la persona a fare esperienza dei propri impulsi e delle proprie emozioni. Si va così favorendo un’integrazione psichica e neurale tra emozioni inconsce e processi cognitivi superiori, tra sistema limbico e corteccia.

    Attualmente, l’Istdp risulta essere tra le tecniche più efficaci conosciute. La sua validità è dimostrata empiricamente da numerosi studi scientifici. In alcuni Paesi, come il Canada, l’utilizzo di questo modello in contesti ospedalieri ha permesso la riduzione della spesa sanitaria.

    Nicola Galetta
    erika e lui